"Sembrerò morto, ma non sarà vero” Antoine de Saint-Exupéry

"Sembrerò morto, ma non sarà vero, frase celebre dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry, morto il 31 Luglio del 1994, inabissato nel mar Mediterraneo, in seguito ad uno scontro aereo con un aviatore della Luftwaffe.
Antoine de Saint-Exupéry, nasce a Lione il 28 Giugno 1900, appassionato di aviazione e di scrittura. La prima passione la incoronò nel 1912, la seconda, invece, si realizzò con la pubblicazione de L’Aviatore sulla rivista "Le Navire d’argent" e la stesura del romanzo Corriere del Sud.

Ricordato, da Umberto Eco, con le parole "E’ incerto se Saint-Exupéry, volasse per scrivere o scrivesse per volare", de Saint-Exupéry scrisse numerose opere durante la sua carriera da aviatore, come "Volo di notte" e "Terra degli uomini" (1939), dove si riflette, sul rapporto indissolubile, che si crea tra l’uomo e la macchina, scritto durante la sua esperienza come responsabile dell’Aéroposta, lungo la rotta Tolosa-Dakar.
Durante il periodo della seconda guerra mondiale, Antoine de Saint-Exupéry parte per prestare il suo servizio militare. Questi anni, sono la culla di altri famosissimi scritti: "Pilota di guerra" (1942) e "Lettera ad un ostaggio"(1944).

Il 31 Luglio del 1944, il comandante de Saint-Exupéry, scompare in volo senza lasciare traccia, durante una missione di ricognizione aerea fra la Sardegna e la Corsica. L'aereo fu ritrovato nel 2004, ma siccome non corrispondeva precisamente alla descrizione del suo aereo e data la fama leggendaria e romantica del personaggio, nacquero diversi miti, come quello secondo cui l'aereo che fu visto precipitare al largo dell'Île sarebbe un altro aereo francese abbattuto dalla contraerea mentre il P-38 guidato il 31 luglio da Antoine de Saint-Exupéry sarebbe scomparso portando con sé il mistero della fine del pilota e scrittore francese.

Antoine de Saint-Exupéry, personaggio poliedrico e desideroso di conoscenza, guadagna un posto importante nella storia, non soltanto per il suo spirito temerario d’aviatore, ma soprattutto per il suo animo da poeta, sebbene dimostri di non esserlo di professione: egli è un umanista, perché descrive i legami che si creano tra gli uomini, i quali, in un mondo oscurato dalla guerra, rappresentano l’unica possibilità di verità e di riscatto. Le sue opere sono l’esaltazione del senso del dovere, dell’amore per la vita, ma anche la capacità di affrontare la morte. Quella di de Saint-Exupéry è una letteratura di eroismo, di sublimazione dell’amicizia e della fratellanza. E sono questi i temi illustrati in una delle suoi scritti più celebri: "Il Piccolo Principe".
(Estratto da 900letterario.it)

Proprio il Piccolo Principe fu la sua opera più importante, un romanzo fantastico che, senza pretese, cerca di essere d’insegnamento alle persone che lo leggono, evidenziando degli aspetti importanti. Il significato del libro sta nello spiegare i valori: la purezza, l’armonia e l’amore per l’universo oltre che per tutti gli esseri viventi che lo popolano.
"Sembrerò morto, ma non sarà vero”

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Articolo del 31 Luglio 2017 a cura di G.Lamura

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