- L'impresa fiumana è di fondamentale importanza per poter capire gli animi che albergavano nei cuori degli italiani all'indomani della Grande Guerra, la "Vittoria Mutilata", in seguito al "Patto di Londra", che sanciva il passaggio alla Jugoslavia delle terre irridente;
- Fa notare come la storia possa ripetersi nel tempo in ambiti e periodi differenti. Da ricordare quando il Poeta entrò nella città di Fiume e, vedendosi sbarrato il passo dal generale Pittaluga, mostrando il petto con il distintivo dei mutilati e il nastrino azzurro della medaglia d'oro, invitò il generale a fare fuoco su di lui, ripetendo il gesto di Napoleone al lago di Laffrey (estratto da CLICCA QUI). Inoltre, come molti storiografi affermano, ma in parte smentito dallo stesso Alceste de Ambris, l'impresa fiumana richiama molto alla Comune parigina del 1871 e del suo autogoverno socialista;
- Ancora più importante è il debito contratto dal fascismo nei confronti del fiumanesimo. Infatti, il Fascismo adotterà in blocco tutto il rituale dannunziano: i saluti ("eia eia alalà", "A noi"), i motti ("Me ne Frego", "Ardisco non ordisco", "Chi non è con noi è contro di noi"), le canzoni come Giovinezza ricorrente nelle adunate fiumane, l'uso della camicia nera e del fez, i discorsi dalla ringhiera, anticipatori di quelli mussoliniani da Palazzo Venezia. Fu, come disse Giordano Bruno Guerra, "L'inventore dei riti di massa e delle parole d'ordine sui quali si sarebbe fondato il regime";
- Sempre Fiume fu l'ideatrice di una democrazia e di una modernità che anticipava le costituzioni più avanzate della seconda metà del '900;
- In ambito sociale, nella città di Fiume, prosperarono eroismo ed erotismo, il piacere divenne prerogativa di tutti i convenuti, i quali sperimentavano forme di vita alternative: libero amore, omosessualità, uso di droghe, nudismo e beffe;
- La Carta del Carnaro, la costituzione scritta a quattro mani da Alceste De Ambris e d'Annunzio, anche se sostanzialmente inattuata, mostrò come due caratteri differenti, il sindacalismo rivoluzionario di De Ambris e il nazionalismo affine al fascismo di d'Annunzio, potessero gettare le basi per un progetto politico rivoluzionario ed innovativo che avrebbe preceduto le moderne politiche liberal-democratiche. Esso si basava, sostanzialmente, sulla democrazia e la libertarietà di usi e costumi;
- Uno degli aspetti più innovativi del suddetto testo costituzionale è l'Art. XVI, che riporto: "I cittadini della Reggenza sono investiti di tutti i diritti civili e politici nel punto in cui compiono il ventesimo anno di età. Senza distinzione di sesso diventano legittimamente elettori ed eleggibili per tutte le cariche". Innovativo perché sancì il suffragio universale nel 1920 mentre, sempre in Italia, il suffragio fu esteso anche alle donne solo nel 1945.
Questi sono solo alcuni punti, sempre estratti dall'opera di
Domenico Rosa (
QUI), che secondo la mia opinione meritano di essere approfonditi meglio nelle scuole. La lista sopra stilata non ha la pretesa di essere esaustiva ed il mio invito è sempre quello di approfondire meglio la questione, attraverso i libri che posterò alla fine dell'articolo.
Per motivi di "spazio", per non appesantire troppo l'articolo, ho evitato di parlare dell'aspetto ideologico e delle altre azioni del Vate, di cui non escludo di parlarne in altri articoli.
Il mio invito, ripeto, è quello di approfondire l'argomento perché, a mio parere, è davvero molto interessante anche per poter capire meglio la nascita del Fascismo.
I libri che consiglio:
Articolo del 29 Luglio 2017 a cura di G.Lamura.