La mia critica è rivolta, in un certo senso, anche alle associazioni
Femministe.
Mi capitò di leggere un articolo riguardo la violenza sulle donne ad opera di una femminista e, in un commento, un uomo invitava a trattare il caso anche per il sesso opposto con la domanda "
Un uomo vittima di violenze, dove può cercare supporto?", al che l'autrice dell'articolo rispose dicendogli che le femministe lottano per la parità di genere, quindi nella sua lotta rientrava anche la causa riguardante gli uomini.
Mi sfugge, quindi, il senso della parola "femminismo", dato che non riguarda più esclusivamente il sesso femminile.
Non sarebbe più opportuno cambiarlo cercando un termine più "
Universale"?
Oramai le lotte di genere sono arrivate ad un punto di stallo, hanno saturato il linguaggio e la mentalità comune, rendendo
l'uomo sempre carnefice e la
donna sempre vittima.
Il primo passo per il cambiamento è la sensibilizzazione al fenomeno, di modo che le istituzioni aiutino ambi i sessi senza distinzione di genere e senza influenza degli stereotipi.
P.s. Il titolo è preso da un servizio di Nemo -
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Articolo del 5 Luglio 2017 a cura di G.Lamura.