Polemicando #1


"Polemicando", la nuova rubrica dove i protagonisti sono i lettori e i collaboratori del blog.
Qui verranno pubblicate tutte le lettere 'polemiche' sui vari argomenti di attualità. 
Tutto assolutamente integrale.

Il primo, anche questa volta, è il collaboratore e militante del Movimento Ultimi Romantici - Bari, Stefano Paladini.

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Questo non sarà un semplice articolo su un blog, anzi, non ho neanche la presunzione di definirlo tale. Questo sarà più che altro uno sfogo condito da pungenti note di vittimismo, di sarcasmo e dall'uso spasmodico di “stupide classificazioni”.

SONO STANCO
Stanco di essere sempre tacciato di fascismo, di populismo, di xenofobia e di razzismo solo perché ho idee diverse dalle vostre e nemmeno così tanto estreme, solo perché sono fortemente patriottico, solo perché non riuscite a reggere il livello della conversazione.Ma poi da quando il “populismo” è una parola così tanto dispregiativa nella scienza della politica e della comunicazione? Per me non lo è affatto se lo si studia e lo si comprende sotto questi due aspetti; mi sembra di capire, secondo le vostre stupide classificazioni, che chi è un ribelle, chi non si allinea al pensiero unico, chi non difende gli interessi dell’élite allora è automaticamente uno che fa populismo.

Dicevo, mi capita spesso di sentir tagliare una conversazione con il classico: “Ma tu sfoci nel mero populismo e nella demagogia…”.
Voi invece sfociate nel vuoto cosmico, nella mancanza di argomentazioni di fronte ad un problema sociale e assolutamente reale, qualunque esso sia. Voi non riuscite ad essere pragmatici, a trovare una c**zo di soluzione concreta senza pensare di avere l’assoluta verità in tasca.
Sì ma se parti già così aggressivo allora sei fascista…

SBAGLIATO.

Io odio me stesso quando dico queste cose, quando raggiungo il limite della sopportazione. Io ho sempre amato il confronto, ho sempre voluto ascoltare chi la pensa diversamente da me perché si può sempre imparare qualcosa, ma cosa posso imparare se pur cercando di confrontarmi con persone che reputo intelligenti e aperte allo spirito critico, non faccio altro che venire tacciato degli –ismi di cui sopra? Io amo la politica fluida e non le stupide classificazioni. 

IO ODIO GLI INDIFFERENTI (strana citazione per un fascista eh?) 
Ormai sembra che si badi più alle idee di qualcuno piuttosto che alla sua onesta condotta morale. Ragazzi, io non vado in giro a manganellare la gente, ho avuto come coinquilini degli studenti di colore che sono miei fratelli e che mi sfottevano a non finire perché sono salentino, perché loro sono “africani neri” ed io “africano bianco”. Non è mai una questione di pelle. MAI.

Prendiamo ad esempio lo ius soli, visto che ultimamente se ne parla tanto. 
In tutta la discussione politica di questi giorni ho capito due cose: se sei a favore ti battono le mani, perché “è un atto di civiltà”, se sei contro allora sei "come i fascisti" che scendono in piazza, sei un codardo perché non ti assumeresti neanche la responsabilità di andare da un bambino che ha i genitori immigrati a dire che non è italiano. Non vi dirò la mia opinione al riguardo, sono un fascista no? Ma vi consiglio comunque di leggere questo articolo di Roberto Marchesi su "Il Fatto Quotidiano", non dell’ultimo polemista di turno, cioè io e di ascoltare una canzone che credo faccia al caso nostro.

Tommy Kuti - #AFROITALIANO 




Pensate che Tommy abbia un sentimento patriottico minore del mio? Pensate che Tommy si senta meno italiano di me? Io credo di no ed è proprio questo ciò che intendo. Tommy è italiano, Tommy è un mio fratello.
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Articolo del 23 Giugno 2017 a cura di G.Lamura.

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