Il titolo è volutamente preso dal testo di 'Occidentali's Karma' di Francesco Gabbani, vincitore del festival di Sanremo 2017.
La canzone, in sé, non mi fa impazzire, ma il testo mi ha dato qualche punto di riflessione.
Partendo dalla frase contenuta nel titolo:
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Per tutti un’ora d’aria, di gloria
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Oramai siamo sommersi tra Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat e chi più ne ha più ne metta, rimanendo disarmati di fronte all'alienazione dalla vita reale.
Mi accorgo sempre più, anche attraverso la pagina, di come tutti cerchino la propria 'ora di gloria' inviandoci le proprie foto personali con qualche, scusate il termine, stronzata che vagamente ricorda il romanticismo, ad esempio una rosa, che non hanno nulla a che fare con tutto il contesto creato in pagina ma che per il perseguimento di una vana gloria può andare più che bene.
Mentre noi lavoriamo seriamente per diffondere e sostenere il nostro Ideale, c'è gente che pensa bene di sfruttare la situazione per accrescere i propri 'Follower' attraverso dei metodi che hanno dell'assurdo e che riescono sempre a strappare qualche sorriso amaro.
Non tralascio sicuramente la moda del selfie sulle rotaie al passaggio dei treni, in cima ai grattacieli e con pose 'soft porno', di dubbio carattere artistico, di cui ho già parlato in un articolo (Clicca qui)
Proseguendo con i punti di riflessione, troviamo:
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Tutti tuttologi col web
Coca dei popoli
Oppio dei poveri
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Qui si potrebbe aprire una parentesi immensa, anche se la frase parla da sé, sull'immensa schiera di neo intellettuali che si dilettano in critiche sulla politica, geopolitica, sociologia, con assoluta presunzione di verità e con tesi poco convincenti ma che per qualche 'Like' possono andare.
Oramai la figura dell'intellettuale, cioè colui che dovrebbe aiutare la gente meno istruita nella formazione di una politica giusta, non esiste più, data l'enorme massa di 'intellettualoidi' saturi di pseudo-conoscenza fornita da testate giornalistiche poco attendibili o dalle nuove "Fake news" che hanno del geniale per quanto riguarda l'effetto sulle persone.
Chiudo il pensiero ricordando la contro tendenza che questo dilagarsi di intellettuali ha favorito: il bisogno di ignoranza; di cui ho già parlato (Clicca qui).
L'ultimo punto su cui vorrei soffermarmi:
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Risposte facili
Dilemmi inutili.
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Qui si riprende il concetto di 'Uomo Blasè' di George Simmel e cioè colui che abita nella metropoli, disincantato ed annoiato, il cui atteggiamento dice che “ha già visto tutto”. Indifferente nei confronti di tutta la varietà qualitativa delle cose; anche se poi questa annoiata indifferenza, altro non è che una forma di difesa posta in essere dall'abitante della metropoli, di fronte alla frenesia che caratterizza la vita delle grandi città. E il succo di questo atteggiamento risiede nella 'politica di economia', che svuota il nocciolo delle cose, la personalità degli individui, ed il loro valore individuale.
Una semplice canzone, in fondo, che ha vinto per il semplice fatto di essere "orecchiabile", in verità nasconde una chiara denuncia alla società in cui viviamo, in cui "Essere o dover essere, il dubbio amletico" torna in auge e su cui molti, con molta facilità, passano oltre o trovano soluzioni che hanno dell'assurdo, cercando capri espiatori impensabili o affidando la risoluzione in mano a Prìncipi che oggettivamente non hanno gli strumenti adatti per combattere questo enorme mostro di Internet.
Mi hanno sempre insegnato che quando si pone un problema, bisogna anche proporre una soluzione, inverosimile che sia, per fronteggiarlo, altrimenti si sta semplicemente dando 'aria alla bocca'; quindi penso che, per fronteggiare questo enorme problema della ricerca di gloria vana, ci si deve concentrare sulla diffusione di valori sani e veri, attraverso i mezzi di comunicazione di massa e attraverso i social network.
Noi, i ragazzi di 'Ultimi Romantici - A way of life' e del 'Movimento Ultimi Romantici', cerchiamo, innanzitutto, di riportare alla luce dei valori perduti o sacrificati per dare spazio a questi "falsi dei", attraverso la diffusione tramite social network, in primis e, cosa molto più importante, attraverso l'esempio: ci impegniamo di essere ciò che diciamo di essere.
P.s. L'articolo non vuole in nessun modo denigrare la canzone di Francesco Gabbani, i pareri riguardo la canzone sono strettamente personali e quando dico che abbia vinto per il semplice fatto di essere "orecchiabile" alludo al parere dei molti.
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Articolo del 28 Maggio 2017 a cura di G.Lamura
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