Che contributo può dare l'Ideale all'economia

Sono stato, di recente, in veste di responsabile del Movimento Ultimi Romantici - Bari, ad un incontro a cui partecipano alcune 'imprese virtuose' del territorio barese, con lo scopo di fare rete e lavorare insieme a dei progetti.

Nel corso dell'incontro mi è stato domandato di esporre in quale modo il nostro Movimento può contribuire a questa rete di aziende. La domanda mi ha suscitato una riflessione.
Il Movimento lavora prevalentemente a livello intellettuale, ci impegniamo per abbattere tabù e per diffondere la nostra ideologia "Ultimi Romantici", non siamo un'azienda, non trattiamo economia, scambio di merci e simili, anzi, si potrebbe anche dire che ne siamo avversi in un certo senso.

Quindi ora il quesito è: "Che contributo possono dare i nostri Ideali e i nostri valori all'economia?"
Per noi la risposta è scontata, dato che basiamo tutto sull'ideologia. Nulla può ergersi in piedi senza la base solida del 'motivo per cui dovrebbe ergersi', ma qui parliamo di Trust Standard e Sovraproduzione, quindi il discorso 'ideologia' per alcuni potrebbe risultare inutile e fuori luogo. E invece no.

Nell'Umanesimo civile troviamo le radici dell'Economia civile, che dona una nuova prospettiva di Economia, basata sui valori di fraternità e reciprocità, in netta contrapposizione con il sistema capitalistico.
Quindi, senza addentrarsi troppo sull'argomento, l'Economia civile basa il tutto non su un sistema di spese ed introiti ma su un sistema di valori, con il bisogno di una ideologia che giustifichi le relazioni che intercorrono tra le parti e che regoli i suddetti.

Abbiamo provato, in passato, qualsiasi forma di Economia, sopratutto per la 'Questione meridionale', concentrandoci in prevalenza sull'Economia Keynesiana che non ha prodotto risultati apprezzabili sul territorio. Non sarebbe ora di distaccarci dal concetto di soldi generano soldi e cercare un rimedio più umano per risollevare l'economia stagnante?

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Articolo del 7 Maggio 2017 a cura di G.Lamura


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