Uno dei programmi che più "tira" in questo momento sui canali italiani è "Emigratis" , i cui protagonisti sono i due foggiani "ignoranti" Pio e Amedeo. La stessa storia sui social con la pagina Facebook "Sesso droga e pastorizia", pagina che ha usa come arma l'ignoranza e che conta al momento più di mezzo milione di like, oltre al fatto di essere stata argomento di notizia di svariate testate giornalistiche per via dell'indignazione della Lucarelli.
Sia Emigratis che Sesso droga e pastorizia sono opere degne di nota ed io in primis impazzisco per entrambi.
Con l'ascesa di entrambe si è propagata la mania dell'ignoranza. La pura e semplice ignoranza.
Quindi mi sono ritrovato a riflettere su come sia possibile che in una nazione che aspira al modello Trust standard e sovraproduzione gli argomenti di punta siano talmente stupidi da essere geniali.
Com'è possibile che in una nazione di moralisti e tecnocrati, ci ritroviamo tutti a ridere di ciò che fanno due tamarri in giro per il mondo?
E' possibile, secondo la mia modestissima opinione, che il continuo cercare di sovrastare intellettualmente chi è diverso da noi ci abbia portato a ricercare il piacere opposto, quello naturale, quello che abbiamo in casa quando siamo sbragati sul divano a bere birra con rutto libero. Il piacere semplice e sincero della sana ignoranza.
Lo stesso discorso si può traslare sulla politica.
Vorrei citare il teorico politico britannico Bernard Crick:
"Se un problema è d'importanza pubblica, deve essere trattato in modo intelligibile, sì che tutti possano comprendere: i governi incompetenti prosperano sul segreto; gli studiosi incompetenti su una terminologia pseudoscientifica"
Secondo questa riflessione è evidente come l'ignoranza, quindi il "parlare come si mangia" sia di vitale importanza sia nel rapporto tra i privati che tra questi e le istituzioni, sopratutto quando si vuole fare politica nell'interesse generale.
L'ignoranza non è da confondere con la stupidità, vera piaga della società, ma intesa come stato in cui tutti proviamo a porci sullo stesso livello intellettuale.
Oltre al fatto che per far ridere attraverso l'ignoranza bisogna avere un'intelligenza assurda.
La mia riflessione finale è:
Quanto è importante per una vita più serena accettare l'ignoranza e quanto questa, in termini di modo di esporre, possa giovare alla politica odierna, che rende la gente sempre più distante e sempre più avversa?
P.S. Il titolo è volutamente errato.
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Articolo del 26 aprile 2017 a cura di G.Lamura.
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