L'importanza di una Ideologia

La parola "Ideologia" fu coniata per la prima volta dal filosofo francese A. Destutt de Tracy (1754-1836) per designare la sua dottrina della formazione delle idee a partire dalle sensazioni.

Ma quanto è importante questa Ideologia nel 21esimo secolo?
Immagine presa da Google.

Il termine, nel mondo moderno, richiama qualcosa di negativo, è associata prevalentemente ai Fascismi del 20esimo secolo.

Ma volendoci distaccare dalle concezioni comuni e volendo fare una piccola analisi a riguardo, l'Ideologia è intesa, per Marx, come "L’insieme delle concezioni culturali, politiche, religiose ecc., con cui una classe sociale giustifica i propri interessi".

Lavorando al Movimento Ultimi Romantici mi sono accorto di quanto sia davvero importante l'Ideologia in una comunità per poter perseguire insieme uno scopo.
La mia personale interpretazione di Ideologia è molto simile a quella marxista: "L'ideologia è un insieme di concezioni culturali, politiche e religiose con cui un insieme di soggetti eterogenei riescono a giustificare le proprie azioni e a collaborare per perseguire, come un unico essere, il fine ultimo che l'Ideologia impone".
Quando parlo di Ideologia sono facilmente fraintendibile, ne sono consapevole. Tendo a dipingere l'Ideologia come una figura tiranna, come se fosse realmente un soggetto che muove i fili dall'alto.
Invece no.
Parlando dell'Ideologia dell'Ultimo Romantico, vorrei citare un punto presente nel nostro statuto provvisorio e non ancora pubblicato: "Ogni consociato ha il dovere di imporre a se stesso delle regole create nel corso del proprio cammino personale e ha l'obbligo morale di rispettarle per rispettare se stesso". Quindi, l'Ideologia è qualcosa di strettamente personale, che ti rende allo stesso tempo libero e succube dell'Ideologia stessa.
L'Ideologia, per quel che riguarda la mia persona, è il lume che accende la via del mio cammino, che non mi fa uscire dai miei schemi e non mi fa perdere la strada. Per via della mia Ideologia ho sofferto molto e ho gioito molto. E' un paradosso.
Penso che il massimo livello di rispetto verso se stessi sia il riuscire ad imporsi delle regole e riuscire a rispettarle. Questo non può che aiutare l'autostima verso se stessi.

Pensiamo alla politica estraniandoci dagli schieramenti e cercando di essere il più oggettivi possibile.
Pensiamo al nazismo di Hitler e ai vari comunismi che si sono avuti nel corso della storia. E' da stupidi pensare che ci siano immense differenze tra le parti. Entrambe le Ideologie sono nate da correnti di pensiero affini e si differenziano tra loro per il modo con cui perseguono il fine ultimo. 
Attraverso il nazismo, Hitler riuscì ad unire un'intera nazione debole ed eterogenea, trovando come punto di incontro il malcontento che aleggiava e definendo il vero nemico contro cui combattere. Questo punto di incontro, diffuso tramite l'Ideologia, riuscì a collegare la gente, a farla cooperare tra loro. Non diversa la storia del marxismo, senza dilungarci troppo sulle migliaia di declinazioni che ha subito durante la storia, è riuscito a collegare migliaia di operai semplicemente definendo il loro nemico: "Il capitalismo".

Ora, il mio punto di riflessione, date le premesse, è questo: "Come può una giusta politica non ispirarsi ad una Ideologia e come può una nazione come l'Italia, estremamente eterogenea, riuscire a convogliare in un'unica direzione ogni forza proveniente dal singolo, se il singolo non è correttamente ispirato?"
Riguardo questo punto di riflessione mi viene in mente sempre una frase che ci fu detta quando, insieme ad altri ragazzi, iniziammo a dare vita al Movimento: "Il vostro progetto è quello di perdere tempo in un bar o avete intenzione di far realmente qualcosa?".
Tendiamo sempre a sminuire il lavoro intellettuale, che è quello di cui necessita ogni buona comunità agli inizi per permetterle di mettere le basi forti per un progetto più grande e complesso. Se non si instaura un reale rapporto tra i membri di una comunità come è possibile pensare di poter iniziare un qualsiasi progetto? Il primo requisito per poter costruire una casa sono i lavoratori.
Quindi, la politica, per quanto giusta ed economicamente corretta, se non ha l'appoggio di gente che concretamente riesce a spiegare le proprie azioni, come può concludere i propri progetti di grandezza. Il denaro riesce ad accomunare le persone, ma è una comunione fittizia, è lo sputo che tiene "uniti" i mattoni.
Siamo inclini a pensare che attraverso il denaro tutto è possibile, ma questa è comunque un'Ideologia imposta da altri, perché il denaro fa tutto tranne che unire la gente.
Ho avuto molto da pensare, ad esempio, sul Movimento 5 Stelle.
Il Movimento 5 Stelle vuole rappresentare la voce del popolo ma non riesco davvero a capire il fine ultimo che vogliono raggiungere. Per fine ultimo intendo il sogno perseguito. Potrebbero anche avere delle buone idee ma, se non riescono ad avere un sogno collettivo, come sperano di tenere unite le persone, mettendo caso che riescano davvero a fare tutto ciò che promettono di fare.

Vorrei terminare con una precisazione.
Ho esposto le mie riflessioni e i miei dubbi personalissimi senza l'arroganza di dettare verità e con sincera curiosità.

Spero di poter avere delle delucidazioni a riguardo.

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Articolo del 23 Aprile 2017 ad opera di G.Lamura


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