Nelle zone della Maremma Toscana si assiste al macabro spettacolo della caccia al lupo già da qualche mese.
Gli allevatori della zona cacciano le proprie prede e le espongono con cartelli provocatori e sarcastici (Immagine non adatta ai facilmente suggestibili), in perfetto stile western.
Il problema principale è capire la reale motivazione che spinge gli allevatori a soluzioni così drastiche, invece di quelle "convenzionali" offerte.
I lupi sono diventati il "capro espiatorio" della crisi economica per gli allevatori, che riversano le loro pene su un animale ritenuto sacro e protetto da più di 47 anni.
La cosa più tragica è vedere le istituzioni passive innanzi a queste barbarie, che mostrano quanto sia facile e "politicamente corretto" scaricare la colpa ad un altro nella nostra società.
Non dovrebbe essere così.
La lupa di Roma, il mito di Sköll, le tradizioni nordiche, orientali e indigene mostrano il lupo non come nemico dell'uomo ma come un Dio o comunque lo rappresentano nella sacralità delle sue gesta.
Per la nostra cultura, data la storia di Roma, il lupo dovrebbe essere venerato e non temuto, dovrebbe essere un dovere morale portargli rispetto e fare in modo che da questi scaturisca il rispetto per tutti gli animali, troppo spesso messi al pari di oggetti e trattati come semplice carne.
Il lupo è un esempio a cui ispirarci per le nostre politiche, il branco di lupi ha una società migliore di quello che ci propinano da anni i "migliori" tecnocrati.
Dovrebbe preoccupare con quale facilità una società uccida e torturi un animale, purché farlo sia illegale e penalmente perseguibile dalla legge.
Lo diceva Gandhi: "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali".
Quanto possiamo ritenerci avanzati e superiori noi, che ammazziamo lupi "espiatori", quando il vero nemico è invisibile e sotto gli occhi di tutti?
Più le politiche si incentrano sul Trust Standard e Sovraproduzione più si fa vivo il reale bisogno di riportare i valori in auge.
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Articolo del 30 Aprile 2017 a cura di G.Lamura
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